Made in
“Una battaglia di civiltà giuridica”: così il Presidente di ITF Luca Mantellassi definisce l’impegno a favore dell’approvazione del regolamento europeo sull’indicazione di origine obbligatoria per le merci importate. Un regolamento che per il settore moda avrebbe il vantaggio di rendere trasparente ai consumatori l’origine delle merci che stanno per acquistare, mettendoli in condizione di scegliere cosa comprare.
Con queste motivazioni, ITF, in collaborazione con la coalizione “Made in… for Transparency” (una coalizione trasversale formata da sindacati e organizzazioni industriali locali) con Assicor (l’organismo delle Camere di Commercio della filiera orafa) e con il supporto tecnico di APCO Worldwide, ha inteso intraprendere numerose iniziative a supporto dell’approvazione del Regolamento. Grazie allo sviluppo di queste sinergie e con il coordinamento di Unioncamere Bruxelles è stato possibile organizzare un’iniziativa di grande rilevanza che ha portato un risultato concreto come quello della sensibilizzazione sui Parlamentari Europei, giungendo fino all’approvazione di una dichiarazione scritta a favore dell’adozione del Regolamento.
Dichiarazione scritta del Parlamento europeo